28 July 2006

Abbinamento alla coda di rospo (il post serio del venerdì)

Come abbinamento a questo piatto ricco e gustoso ho scelto un Savennières, bianco della Loira (Savennières AOC, Clos du Papillon 2000, Domaine du Closel). Il suo corpo e morbidezza accompagnano la struttura del piatto e il fondo acidulato del pomodoro, mentre la sapida mineralità sorregge bene la dolcezza del sughetto e la persistenza delle sensazioni gusto-olfattive va a pari passo con gli aromi di ogni boccone. Il profumo di zucchero (Rabelais diceva di taffetas) caratteristico del Chenin Blanc dopo qualche anno di invecchiamento, cosi particolare in un vino secco, iniziava a sentirsi e ben si associava ai profumi del piatto.
Per chi preferisce rimanere su prodotti italiani, più facili da reperire, consiglierei un bianco strutturato siciliano (Ansonica o Grecanico) che abbia ancora una buona freschezza, o un Gewürztraminer trentino o del collio che sia morbido ma non troppo aromatico per non fare concorrenza al piatto. Si potrebbero anche provare le bollicine con un Franciacorta Satèn dall’acidità già smorzata, sempre che sia dotato di morbidezza e buona persistenza.

Nota della Piperita: questo vino l'abbiamo preso durante il nostro viaggio dello scorso anno, nel castello di produzione. Prima dell'acquisto, ti viene data una piantina della proprietà e sei libero di fare un giro nelle vigne e nei giardini, accompagnato da qualche oca, per poi arrivare alla vendita dove ti siedi tranquillamente con la Madame a provare i suoi vini. Lei ti racconta la loro storia, tu rimani affascinato e te ne compri un po' di bottiglie, felice di aver acquistato qualcosa di buono con un bel passato alle spalle...